Ora sappiamo che possiamo realizzare qualcosa che si sta formando nel nostro inconscio ma che si rivelerà solo attraverso il nostro intento.
In virtù di queste nuove informazioni nasce la necessità di creare e sviluppare un Setting per guidare, moderare e far fluire l’energia nel migliore dei modi all’interno dei gruppi in divenire, adoperare la loro forza interiore, uscire dalla routine e individuare in quale settore i loro talenti possono esprimersi al meglio e trovare la loro strada auto-creativa.
Nonostante esse racchiudono un sapere antico e un campo molto più vasto di ciò che riporto, i partecipanti impareranno a osservare e raffinare i propri campi energetici, le informazioni, le ispirazioni, le immagini, le intuizioni, riscrivere una nuova storia ma soprattutto risognare  la propria esistenza nel laboratorio magico del proprio Se Interiore.
Creatività Olistica in Divenire è la scintilla divina che si è manifestata in Dream Circle

 


 

 
 
Il Setting fa parte della Tesina "Creatività Olistica in Divenire - Crea il tuo Big Bang"

Classificata Terza e Premiata dalla S.i.a.f
Società Italiana Armonizzatori Familiari, Councelor, Councelor Olistici e Operatori Olistici

Palazzo Ducale di Genova Dicembre 2014

"La tesi di Corinna Belligoni è sicuramente un buon lavoro di ricerca interiore e spirituale. Da encomiare la semplicità e la scorrevolezza con cui viene condotto il lavoro a carattere personale che risulta essere ben arricchito da citazioni variate e trasversali rispetto a qualsiasi tema religioso e spirituale. La tesi è supportata da un'attenta bibliografia. La pubblicazione è una buona lettura anche per il ricercatore spirituale che voglia confrontarsi con un'esplorazione femminile e profonda come valore aggiunto alla creatività e unicità del percorso di crescita interiore"

Creatività Olistica in Divenire

  1. Tessitura dell’intento
  • Dichiarazione all’universo del proprio intento; dal I al VII Chakra

Abbiamo esaminato che la materia è costituita da vibrazioni e che tutti e tutto sono energia; “ogni frammento, ogni vibrazione dentro e fuori di noi prende parte alla creazione dispiegandosi in infinite variazioni, tonalità, percezioni ed emanazioni; significa co-creare ad un progetto più grande che esce dal quotidiano e incontra l’immensità". Per similitudine possiamo cominciare a immaginare questo magico processo a quando lanciamo una pietra in uno stagno. Ogni molecola di acqua subisce gli effetti dell'onda che viene generata; in modo analogo i pensieri e le intenzioni sono una forma di energia che noi stessi creiamo e che si propagano in tutto l'universo; “allora viene naturale riscrivere il libro della propria vita, ridipingere il proprio quadro, ballare una nuova danza, tessere la propria tela perché ci sentiamo partecipi ad un’opera d’arte in cui niente e nessuno è escluso". Quando impariamo a visualizzare per concentrare e focalizzare le nostre intenzioni, il nostro corpo risponderà come se fosse successo davvero, innescando il processo di guarigione che in questo momento si trova ancora nel “grembo universale” per essere scoperto; “sembra qualcosa all’apparenza impossibile da realizzare ma la consapevolezza che giunge dal lavoro di tessere i fili sottili di origine interiore ci collega ad una realtà molto più vasta in cui nulla è slegato tutto è vivo e in armonia con il tutto". Il primo importante passo del partecipante è chiarire quindi la sua intenzione che verrà ricordata ed esplicitata all'inizio del lavoro svolto per ogni singolo Chakra, da Muladhara a Sahasrara, attraverso la tessitura sciamanica dell’intento.
 
  1. Armonizzazione Chakra
  • co-respirazione; dal I al VI Chakra
  • meditazione creativa; dal I al VI Chakra
  • visualizzazione intuitiva; dal I al VI Chakra
  • danza, canto, disegno e scrittura intuitiva; dal I al VI Chakra

Per riequilibrare i Chakra e dunque armonizzare a bilanciare la mente, il corpo e lo spirito, esistono molte tecniche diverse; la meditazione è comunque una tecnica efficace, perché lo strumento più utile e prezioso per riequilibrare i Chakra è senza dubbio l’immaginazione. La meditazione creativa osserva i Chakra solo negli aspetti positivi per equilibrarli e ripristinarli nel caso di energie bloccate. Prendiamo come esempio Muladhara. Dopo aver sintonizzato il nostro respiro con il respiro degli altri attraverso la co-respirazione e presentato il loto nella sua parte simbolica, entriamo in profondità descrivendo le caratteristiche principali che lo caratterizzano; in questo modo il partecipante contatta la propria situazione energetica riferita alle radici, al collegamento con madre terra, al nutrimento, alla fiducia, alla salute, alla casa, alla famiglia, alla prosperità, ai confini appropriati, al senso di fiducia e al contatto con il proprio corpo. Mentre conduco la meditazione, pongo delle domande per aiutare a capire in che modo armonizzarlo se sentiamo o percepiamo di avere un eccesso di energia o una carenza. Le domande sono: "ho bisogno di riconnettermi al mio corpo? e come posso farlo?", "le mie abitudini alimentari sono discontinue? se si, come posso migliorarle?", "sono pronto ad accogliere un cambiamento positivo? se no, come posso esserlo?". Concludo la meditazione con delle affermazioni che aiutano la persona a consolidare la propria capacità di esistere: "amo il mio corpo e ho fiducia nella sua saggezza", "la terra mi sostiene e viene incontro alle mie necessità", "sono immerso nell'abbondanza", "esisto e sono reale". Lo scopo è fornire all'inconscio le possibilità che hanno di manifestarsi attraverso immagini, movimenti, suoni o parole formando singole creazioni per ogni partecipante e che si arricchiranno di contenuti e forme durante la meditazione creativa e la visualizzazione intuitiva di ogni Chakra a seguire. Al termine vengono esplorate e indagate fenomenicamente per osservarci da altre prospettive e avere delle risposte dal campo morfogenetico; le capacità di osservare, di intuire, di immaginare e di percepire le cose dal punto di vista della nostra autorità creativa possono essere utilizzate in qualsiasi campo perché abbiamo imparato ad abbracciare la vita totalmente comprendendo che tutte le esperienze sono valide iniziazioni che ci donano il potere di divenire impeccabilmente responsabili delle nostre scelte".
 
  1. Rilascio tensioni e relax
  • co-respirazione; dal I al VI Chakra
  • meditazione esperienziale; dal I al VI Chakra

“la creatività olistica in divenire è accogliere attraverso la nostra “parte sana” le informazioni e i messaggi spirituali che provengono dal nostro personale percorso di crescita e di ricerca". Gli esercizi energetici in co-respirazione e alcune sequenze di pranayama apprese nella pratica dello Hatha Yoga (nadi sodhana, kapalabhati, bhastrika), consentiranno una maggiore ossigenazione delle cellule celebrali e un rafforzamento del sistema immunitario. Dischiudendosi poco a poco le energie fisiche e mentali, il partecipante si prepara alla successiva meditazione esperienziale; un viaggio energetico tra il respiro caotico, la bioenergetica, la catarsi, la danza e la meditazione attraverso la Kundalini, la Dinamica, il Ghibberish, le Hearth Meditation, la Chakra Sound e la Gourishankar. Nella fase finale della meditazione pratico individualmente il Trattamento Reiki e la pulizia dell'aura. L’obiettivo è condurre la persona a un graduale senso di benessere e relax percepito a livello fisico, mentale, emozionale e spirituale. Il rilascio delle tensioni ricarica l’aura del partecipante e armonizza il corpo spirituale.
 
  1. Contatto con l'archetipo ed espressione creativa del sé
  • il bambino interiore e il Regno dei Cieli; dal I al VI Chakra
  • meditazione di centratura; dal I al VI Chakra
  • racconto archetipale; dal I al VI Chakra
  • meditazione Reiki; dal I al VI Chakra

Il percorso entra sempre più in profondità e ci si sente pronti ad affrontare l'invisibile; “apertura e ricettività sono le chiavi per accedere a questo centro e accettare la presenza di una forza invisibile, un campo di energia molto vasto che ci aiuta a uscire fuori dai conflitti e che ci sintonizza alla creatività, alla gentilezza, all’amore, alla bellezza, all’espansione e all’abbondanza". E’ il momento di abbandonarsi nella percezione totale del nostro bambino interiore e di esplorare la propria anima che desidera innalzarsi e diventare ciò che è destinata a essere. Il viaggio continua con una meditazione di centratura che collega i Chakra alla propria intrinseca forza. Nel primo Chakra Muladhara, radicarci a terra, ci consentirà di centrarci; nel secondo Chakra, Svadhishthana, è l'hara il nostro centro; per il terzo Chakra, Manipura, il plesso solare; per il quarto Chakra, Anahata, l’apertura del cuore; infine per il quinto, sesto e settimo Chakra (Visshuddha, Ajna, e Sahasrara) saranno l’improvvisazione di suoni e le visualizzazioni in co-creazione che ci sintonizzeranno alla loro peculiare forza sottile ed eterica. La salda centratura e l’energica connessione stabilita, condurrà il bambino interiore a esplorare le sue guide interiori e a rivolgere l'attenzione all'interno dei propri sogni. A questo punto, anche se siamo adulti, attraverso i racconti archetipali possiamo porci davanti alla vita con l'apertura e la ricettività del nostro “puer aeternus” e restando in suo ascolto; “dobbiamo tornare bambini e agire dal centro del nostro essere". Il momento è magico; accompagnato da musiche subliminali, il partecipante si trova a fare il suo viaggio all'interno di istruzioni che lo guidano nella complessità della vita, ricchi di saggezza e di simbolismi tramandati oralmente dalle antiche società. Attualmente, nel processo in divenire, i racconti archetipici prendono spunto dall'interpretazione dei tarocchi di Jodorowsky tratti da “i sette poteri” di Stella Noctis, “donne che corrono coi lupi” di Clarissa Pinkola Estés e la favola di “Amore e Psiche” di Apuleio. Il partecipante può visualizzare i racconti archetipici all'interno del proprio schermo interiore e “allenare” così il sesto Chakra Ajna collegato alla visione, o interpretare fenomenicamente il proprio vissuto, così come abbiamo già osservato nella traccia precedente. L'esperienza termina con una breve meditazione Reiki con i suoi principi, le sue origini, i suoi Maestri e le sue peculiarità auriche, accompagnando sempre più la persona al centro del suo essere spirituale.
 
  1. L’Osservazione Attenta
  • l’invocazione di protezione e realizzazione del progetto; la meditazione della gratitudine; il rituale psicomagico di Jodorowsky, la disciplina del guerriero; le perle tantriche; le 4 nobili verità buddhiste; Lila il gioco della vita, l’albero della vita, le sephirot, le risposte dalle carte dei sogni, le letture e video dei grandi Maestri Illuminati; dal I al VI Chakra

Cornice consapevole, meditativa ed esperienziale, vivifica l’osservazione attenta del partecipante che comincia a sostituire un’attività con un’altra più efficace, un pensiero con un altro più elevato, un amore limitato con un amore più vasto; “occorre prestare una continua attenzione a ciò che accade dentro noi e diventare consapevoli dei dialoghi interiori che sono costituiti non solo da pensieri che coltiviamo con la presenza ma di captare lampi di intuizioni e seducenti ispirazioni che interpretati nel modo giusto, restituiscono una forma logica e visibile al proprio intento". Una preparazione all’invisibile, alla rivelazione diretta dei propri sensi percettivi e alle verità universali che il vecchio mondo ci tengono ancora nascoste; “quando Gesù diceva: “se il tuo occhio è puro, tutto il tuo corpo sarà nella luce” alludeva all’occhio dell’osservatore, il sesto chakra ajna che controlla l’intuizione e l’immaginazione attraverso cui possiamo ottenere grandi ispirazioni, aumentare la nostra creatività e connetterci con l’unione profonda della civiltà planetaria".
 
  1. Presenza e consapevolezza
  • annaffiare i fiori, esprimere il dispiacere, esplicitare le ferite; dal I al VI Chakra
  • ritorno alla sorgente; dal I al VI Chakra

La consapevolezza arriva inaspettatamente, proprio come il fiore di loto che affonda le sue radici nel fango e si trasforma nel fiore più meraviglioso e fragrante che il mondo conosca; nella cultura buddista denota il principio femminile di ogni Buddha e Bodisattva; “il ritmo del nostro cuore si connette all’energia femminile del Buddha. Sono le frequenze che si sviluppano nella via dell’acqua quando l’energia vitale, la kundalini, risale la colonna vertebrale e il corpo spirituale cambia sprigionando davanti a noi un nuovo mondo, un mistero continuo di immenso significato". Siamo pronti a condividere in nostro sentire con gli altri restando in ascolto profondo. Qui di seguito, le condivisioni che sperimenteranno il gruppo;
innaffiare i fiori; quando la persona è pronta a parlare, cammina lentamente verso i fiori situati al centro del cerchio; le parole devono riflettere la loro freschezza e la loro bellezza. Si può parlare di noi o di riconoscere le qualità positive e salutari degli altri. In questo modo annaffiamo i fiori della gentilezza amorevole e della compassione gli uni negli altri e nello stesso tempo togliamo energia alle erbacce della rabbia, delle gelosie e del fraintendimento;
esprimere il dispiacere; esprimiamo il dispiacere per tutto ciò che abbiamo fatto e che può aver ferito gli altri, sia i presenti nel gruppo che persone legate alla propria vita;
esplicitare le ferite e le difficoltà; comunichiamo in che modo gli altri ci hanno ferito; parliamo con franchezza senza essere distruttivi. E’ importante l’ascolto compassionevole di chi parla comprendendo le sue difficoltà senza giudicarlo e a litigare con lui. Diamogli attenzione e ascoltiamolo fino in fondo in modo che possa esprimere il suo dolore e sciogliere le tensioni che ha dentro. Manifestiamo il dispiacere per tutto ciò che abbiamo fatto e che può aver ferito gli altri sia i presenti nel gruppo che persone legate alla propria vita;
Per dare un senso di morbidezza e adattabilità all’esperienza, introduco la visualizzazione intuitiva ritorno alla sorgente; nel proprio occhio interiore si osserva un fiume, un corso d’acqua, un ruscello per attingere profondamente alle qualità di gioiosa attesa, di fluidità e di malleabilità dell’acqua. E’ un momento per ristabilire il collegamento con la propria essenza divina, il contatto con gli elementi e le direzioni, alleati fedeli della via dell’acqua e di Madre Terra;
“è un momento per accorgersi che non essere “qui e ora” sia in realtà un potente atto di presenza; occorre solo ricordarselo più volte al giorno fino a quando non diventa uno stato dell’essere… il partecipante usufruisce dello spazio per sviluppare il suo processo di co-creazione, comprendere meglio la sua natura e trasformare la sua realtà; in questo modo ognuno può godere della propria esperienza e condividerla con gli altri".
 
  1. Celebrare l’essenza e l’esistenza
  • visualizzazione intuitiva; dal I al VI Chakra
  • danza creativa archetipica; dal I al VI Chakra

Il lavoro svolto fino ad ora è un invito a una qualità d'attenzione molto alta in cui la persona si connette sempre più al suo sacro interiore; “attraverso la presenza consapevole l'individuo riesce ad uscire da una modalità abituale e canalizzare le proprie forze in uno stato di auto-osservazione". Il Setting integra la danza creativa con gli aspetti energetici archetipici di ogni Chakra; dopo una visualizzazione intuitiva che collega il nostri centri vitali con il loro elemento (terra, acqua, fuoco, aria, etere, akasha) e i pianeti associati (saturno, luna, marte, venere, mercurio, giove, urano), la danza ha l’obiettivo di ripristinare il collegamento tra gli archetipi terreni e celesti con le energie individuali della forza vitale, della sessualità, del piacere, della personalità, dell'apertura, del fluire con il creativo, della visione, dell'espansione, del viaggio infinito e del silenzio armonico; “la totalità delle esperienze del Setting  rappresentano un’opportunità per concretizzare la nostra presenza nel qui ed ora in cui nascono le intuizioni, i pensieri creativi, le possibilità, le sincronicità, gli incontri, le occasioni, il tutto". Lasciandoci andare al flusso dell’ispirazione, impariamo a celebrare totalmente noi stessi come la più grande gioia che ci possa capitare, fino a fonderci in essa, e in essa, essere liberi e indivisibili.
 
  1. Co-creazione
  • convergenza, sintassi, affinamento del lavoro individuale e di gruppo e tra il lavoro individuale, di gruppo e la conduttrice; dal I al VII Chakra
  • i cerchi di luce; dal I al VII Chakra

“il partecipante usufruisce dello spazio per sviluppare il suo processo di co-creazione, comprendere meglio la sua natura e trasformare la sua realtà; in questo modo ognuno può godere della propria esperienza e condividerla con gli altri". Lo spazio della co-creazione è decisivo, fondamentale e risolutivo per la tessitura dell’intento e la parte realizzativa ed operativa dei nostri progetti; siamo in un campo tutto da esplorare ma durante il viaggio apprendiamo che ora tutto è possibile, le nostre paure si sono trasformate in semi pieni di amore e i nostri condizionamenti in progetti costruttivi. Nel Setting in divenire i fili invisibili che connettono e collegano il mio progetto a quello del gruppo si manifestano in cerchi di luce di mia realizzazione che richiamano specifiche energie; il rito del mandala-despacho per ringraziare nostra madre terra; il tocco tantrico e il cerchio di Eros per dare e ricevere amore in un gioco libero e spontaneo; il fuoco di Shakti per trasformare la materia in luce; il cerchio di Venere per comprendere il valore delle verità eterne; il cerchio Sole-Luna per realizzare il nostro Tempio Esteriore; il collage del creatore per creare uno spazio condiviso e affinare il proprio viaggio esperienziale; “è uno stato di coscienza consapevole e in espansione in cui i pensieri, le idee e le scelte sembrano fondersi l’una con l’altra in un sistema funzionante ed equilibrato; è il campo della co-creazione".
 
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Monte Shasta, California


...fate un passo. E poi un altro: dovete sempre fare un solo passo. Ma chiunque vada avanti facendo un passo alla volta percorre distanze infinite. E chiunque non faccia un singolo passo, perchè pensa che non possano accadere grandi cose facendo un passo alla volta, non arriverà mai da nessuna parte. Pertanto, io vi invito a fare quel singolo passo!

OSHO