Così come possediamo degli organi di senso che ci permettono di entrare in contatto con il mondo fisico, possediamo anche degli organi, dei centri sottili, grazie ai quali possiamo entrare in contatto con il mondo spirituale.

Questi centri, che portano nomi diversi a seconda delle tradizioni, sono come antenne che ci collegano alle entità celesti.

Quando Gesù diceva: «Se il tuo occhio è puro, tutto il tuo corpo sarà nella luce», alludeva a uno di questi centri.

Dal punto di vista fisiologico, è un assurdità far dipendere lo stato del corpo dallo stato degli occhi, e del resto Gesù non ha parlato di occhi, ma di “un occhio”.

Questo occhio, dal quale dipende tutto il corpo, è il centro attraverso il quale il Cielo tocca la terra in noi.

Quest’occhio non solo può vedere, ma anche comprendere, sentire e persino agire, perché contiene in potenza le possibilità di tutti gli altri organi.

 

 

 
CHAKRA POESIA DELL'UNO

Il concetto dell'interscambio fra l'io e il tutto, l'uomo e l'universo in cui è immerso si fonde con gli elementi fondamentali dell'esoterismo indiano in cui avvengono queste interazioni; i Chakra. Il termine significa ruota un vero e proprio vortice di energia che trasmette fluido vitale in tutto il corpo collocato in corrispondenza di sette principali punti del sistema endocrino: surrenali, gonadi, pancreas, timo, tiroide, ipofisi ed epifisi. L'uomo deve passare attraverso questi sette Chakra, sette passi per raggiungere la completezza per essere divino conseguendo la suprema realizzazione dell'essere ovvero lo stato di consapevolezza assoluta: è lo stato del Cristo e del Buddha. I Chakra devono diventare un'unità, un unico centro per diventare integri e vivere l'arcobaleno dell'essere: è molto importante conoscere il loro funzionamento per riappropriarci della nostra anima, ottenere la realizzazione del sè e vivere una vita armoniosa e consapevole. Il periodo di maggiore attivazione del Chakra occupa il suo posto preciso nel corpo per svolgere le funzioni fisiche e psicologiche del momento in cui lo stiamo attraversando. Se un Chakra non è riuscito a svilupparsi correttamente nell'età in cui gli è confacente, le fasi successive della vita risentiranno di quel squilibrio. Di base rappresentano i sette diritti fondamentali dell'essere umano a cui dovrebbero appartenergli fin dalla nascita: il diritto di avere, di sentire, di agire, di amare, di dire la verità, di vedere e di sapere, ma molto spesso le circostanze di dolore e di stress non permettono cha tali diritti vengano riconosciuti. Rappresentano le forze della terra, dell'acqua, del fuoco, dell'aria, del suono, della luce e del pensiero e sono fusi nell'aura, un campo di forza elettromagnetica che circonda l'essere umano: l'energia della nostra aura è quella prodotta dai nostri pensieri e dalle nostre emozioni, cosicchè i Chakra sono i nostri centri energetici, il legame che unisce l'aura al corpo fisico. Le tecniche di guarigione naturale basate sulle energie sottili come il Reiki, la Musicoterapia, la Cristalloterapia, la Bioenergetica credono che il primo livello in cui si manifesta la malattia sia proprio quello dei pensieri e delle emozioni creando blocchi energetici che trovano sede nella parte del corpo più vulnerabile: ad esempio se non siamo in grado di staccarci dal passato provando sensi di colpa o rancori per qualche situazione o persona della nostra vita potremmo avere problemi di stitichezza. Se sono sbilanciati o scordati tutto il funzionamento emotivo dell’individuo ne è colpito: il modo in cui percepiamo l’esistenza dipende dalla loro buona o cattiva armonizzazione. Il nostro compito è quello di mischiare e bilanciare l'energia che ci arriva dalla terra con l'energia che arriva dall'universo; ristabilendo l'equilibrio ogni Chakra si aprirà, il nostro corpo fisico funzionerà ed avremo un organismo unificato. Tutti i sette Chakra dal Muladhara al Sahasrara devono diventare un'unità per appartenere ad un unico centro così da essere consapevoli di vivere nel mondo: Gesù ripete in continuazione sii consapevole, sii sveglio, osserva, il Buddha dice stai allerta, sii presente, Krishnamurti parla continuamente di consapevolezza. E' questo l'arcobaleno che un uomo è; quando i sette vortici di energia diventeranno un'unità entreremo in contatto con la vera fonte della vita, usarla per scopi superiori e trovare mete più elevate. Quando si raggiunge il settimo Chakra si consegue la suprema realizzazione nel proprio essere che nella lingua indiana è Brahman o Samadhi fusione assoluta del maschile e femminile, la trascendenza, un'esistenza totalmente fiorita. Il cattivo funzionamento dei Chakra di chi non abbia avuto l’umiltà di comprendere e di rimboccarsi le maniche in questa esistenza renderà impossibile l’accesso a qualsiasi possibilità di sviluppo. In altre parole quando i Chakra saranno allineati e vibreranno in armonia proveremo un sentimento di salute, bellezza, sapere, successo nell’esistenza, luce vivente e amore puro.
 
La vita dell'uomo come la vita del Pianeta si muove in un grande movimento circolare e tutto torna continuamente al punto precedente; è il ritmo della Natura e noi siamo parte di questo movimento. Per ritornare nell'unità desiderata è quindi necessario portare una consapevole attenzione e osservazione dentro se stessi e sperimentare in prima persona il movimento dell'energia dei Chakra "che sale e che scende" in un perenne moto circolare ...vediamo come ...


APPUNTI DI TRASCENDENZA E IMMANENZA


La trascendenza è la via della Liberazione
L'Immanenza è la via della Manifestazione
Accogliendole entrambe vedremo il Divino al'interno e all'esterno come un'inseparabile unità

 
L'energia di liberazione sale dal terreno è dinamica ed espansiva; è l'energia immagazzinata nella materia, per trasformarsi potenzialmente in luce, calore ed attività. L'energia di manifestazione proviene dall'alto è sistematica e serena, organizza, ordina, governa.
 
Ma se dal basso non sale alcuna energia non vi è nulla da organizzare, nulla da governare; senza l'energia proveniente dall'alto l'energia del terreno si trasforma in caos e si dissolve nel nulla.

Per funzionare bene i Chakra devono essere attraversati da questa duplice corrente; la corrente di Manifestazione è quella che concretizza i progetti e che realizza i desideri, mentre la corrente di Liberazione è quella che conduce all'illuminazione e alla sublimazione delle energie terrestri e materiali. Il punto d'incontro è il Chakra del cuore in cui si incontrano Materia e Spirito, Terra e Cielo, il luogo in cui abbiamo la possibilità di sciogliere ogni blocco e ogni conflitto attraverso l'amore e il riconoscimento della nostra vera identità. Il Tantra è la pratica spirituale di tessere insieme la corrente di liberazione ascendente (trascendenza) della Shakti Kundalini e la corrente di manifestazione discendente (immanenza) di Shiva; esse si incontrano nel Chakra del cuore accettando l'esperienza del vivere. Quando Shiva è attivato da Shakti perviene alla manifestazione come la danza le cui pulsazioni danno inizio al movimento dell'universo.
 
Shiva è il principio statico che si dirige verso la forma e l'ordine mentre Shakti è il principio dinamico femminile che tende al caos e alla libertà.

Shiva può essere la forza che tempra la violenza della Kundalini-Shakti; quando la coscienza viene portata in basso dall'alto, apporta serenità e ordine alle energie caotiche; quando ci troviamo a trattare con la Kundalini ci troviamo di fronte a energie difficili, grezze, inconscie; man mano che la Kundalini si solleva raffina i Chakra superiori e Shiva è quel raffinamento.

La trascendenza è un bagno purificatore nelle acque dello spirito, un meraviglioso sollievo da quello che ci lega alla limitazione; il fine del risalire lungo i Chakra è quello di una costante trascendenza in cui ciascun nuovo piano include il Chakra inferiore in una cornice più ampia. Infine dobbiamo ritornare verso il basso poichè l'espansione della coscienza assume maggior valore quando viene applicata.
L'immanenza è la luce della coscienza divina che splende dall'interno; manifesta il divino che è in noi e in ogni essere vivente e rappresenta la divinità del sè nella sua totalità. L'anima è un'espressione dell'immanenza all'interno dell'individuale, mentre lo spirito cerca la trascendenza che trasforma l'astrazione in un essere composito dando all'anima corpo senso e scopo.
 
Quando raggiungiamo la trascendenza entriamo in un campo che tutto abbraccia; quando trasportiamo quel divino stato di risveglio della coscienza nel nostro corpo e agiamo di conseguenza facciamo esperienza dell'immanenza ristabilendo il senso del sacro

Infine l'Illuminazione nella ricerca la responsabilità finale chiede di ritornare nel mondo e diventare parte del sistema evolutivo; è il "Ritorno dell'Eroe". L'illuminazione giunge per gradi; ogni qualvolta che sperimentiamo anche una piccola intuizione la nostra coscienza si espande e questa espansione può essere applicata dove è necessario. Invece di agire ciecamente per tentativi ed errori ora usiamo l'intelligenza per crearci una strategia; prepariamo un piano che sia di guida nelle nostre azioni. Grazie alla visione, all'ispirazione, alla comunicazione e all'amore questo piano sarà ricco di energia e sapremo dirigerlo con un chiaro intento. La coscienza è un'esperienza; quando giungiamo in pienezza a questo livello senza negare o saltare alcuno dei livelli sottostanti, giungiamo ad uno stato dell'essere pienamente conscio, illuminato.