< … così come l’universo
è nato dal fuoco e dall’acqua,
per entrare in questo stato di coscienza superiore
chiamato Regno di Dio,
anche l’essere umano
deve nascere dal fuoco e dall’acqua,
poiché trasferiti sul piano spirituale:
il fuoco è la saggezza e l’acqua e l’amore… >

Omraam Mikhaël Aïvanhov





 
 

Introduzione all'Iniziazione

Ritengo fondamentale introdurre il significato dell’iniziazione e di come io la percepisca perché è un momento in cui tutto ciò che trasmetto e che proviene dal mio tempio interiore racchiude altresì valori e codici estremamente legati alla mia responsabilità individuale. Il termine iniziazione sottintende l’idea di far adottare ad una persona la vita e lo spirito di ciò che viene spiegato da una guida, un maestro. Perciò l’iniziazione ha due aspetti: teorico e pratico. Dapprima occorre una chiara comprensione del vero significato della scienza insegnata, poi una dimostrazione pratica delle verità apprese che nella mia ottica è il più delle volte sempre esperienziale e personale. E’ molto importante rendersi conto se abbiamo bisogno di una guida per salire in cima alla montagna e tornare a discenderla; il sentiero è lungo e complicato, ci sono difficoltà ed inganni ad ogni passo, considerare la possibilità di una guida per un periodo di tempo è cosa saggia e giusta. L’iniziazione, in qualsiasi maniera sopraggiunga, deve sempre risvegliare quella consapevolezza di essere abitati da principi cosmici e terreni che agiscono a tutti i livelli della creazione: in altre parole sul piano divino, spirituale, psichico e fisico. Ognuno di noi individualmente può mettersi davanti al Grande Mistero dell’esistenza; è la via in cui ognuno può scoprire il “significato” della propria vita, quel significato volto ad un ascolto interiore profondo che anche se può essere fortemente in contrasto con il copione che la società vuole che rappresentiamo, in realtà è il superamento dei nostri dubbi, il potere delle nostre scelte e l’impegno a rendere il mondo un posto migliore per tutti.

Nella via dell’acqua l’iniziazione che ho ricevuto è stata frutto della rivelazione diretta del mio potere creativo femminile, la Shaktipat, mentre nella via del fuoco l’iniziazione è avvenuta tramite un Maestro di Reiki collegandomi al mio potere personale che ha definitivamente centrato, allineato e innescato la consapevolezza del guerriero spirituale. Ritroviamo le due vie intrecciarsi continuamente a voler fluire eternamente dentro e fuori di me.
 

Il Fluire del Ki e la Via dell'Acqua

La Shaktipat è un termine sanscrito composto da Shakti che significa energia e Pat che significa scorrere, andare, muovere. Shaktipat può essere realizzata da un Maestro o discendere direttamente senza alcuna intermediazione essendo una libera manifestazione della dissoluzione e della manifestazione dell’Universo ma solo quando ha origine nell'aspirante. Troviamo fonti nel Tantralòka di Abhinavagupta e negli insegnamenti del Maestro contemporaneo di Swami Lakshmanjoo nella tradizione Shivaita del Kashmir.
  • SCORRERE/ACQUA/AMORE
 
Il Reiki è giapponese ha origini buddhiste, taoiste, shintoiste e induiste; può discendere solo tramite un Maestro. E' costituito da due sillabe; Rei come energia universale che ci circonda e Ki come essenza individuale. L’unione mette in sintonia la propria energia personale con l’energia cosmica che possiamo chiamare anche amore universale.
  • CALORE/FUOCO/SAGGEZZA

L’osservazione dell’acqua è la base della nostra “chimica spirituale” in una visione neo tantrica trascendentale e in stretta affinità vibrazionale e alchemica con Reiki. Nella pagina Chakra di questo sito abbiamo osservato come le energie di liberazione e di manifestazione associate all’acqua e al fuoco spirituali e connesse all’azione della kundalini che si risveglia e sale verso l’alto (proprio come l’acqua che evapora attraverso il calore del fuoco), siano le regine indiscusse della nostra trasformazione evolutiva.

Osserviamo meglio da un’altra prospettiva. Nell’ideogramma Reiki (Rei + Ki) il Ki che rappresenta la nostra essenza individuale è rappresentato come “dell’acqua che evapora” e che ritorna alla sorgente. Quale sorgente? La sorgente di acqua viva che scorre nelle profondità del nostro essere che risale verso l’alto e sposa il fuoco rappresentato dal simbolo Rei (che discende sotto forma di acqua attraverso “pioggia e nuvole” nel regno animale, vegetale e minerale). In un’osservazione più attenta s'intuisce come nel simbolo Reiki siano dunque racchiuse simbolicamente le spiegazioni dei più alti valori spirituali e trascendentali; in un’osservazione ancora più profonda ciò che colpisce è di come sia l’acqua a esprimere al meglio le proprietà della materia e non la terra. Queste qualità sono la malleabilità, la ricettività e l’adattabilità, caratteristiche principali dell’attività del principio femminile. In sostanza è il manifestarsi di un segreto interiore che richiama spiritualità e creatività a cui anche l'uomo può attingere come risorsa energetica in quanto contenente spirito ardente e produttivo. La danza che si crea tra le due polarità è la gioiosa manifestazione dell’Uno; il maschile, che sia Shiva del regno cosmico o un fuoco che simbolicamente fa “bollire dell’acqua in una pentola”, aiuta in ogni caso il femminile a manifestarsi nella materia (l’acqua) e assieme a celebrare e a cooperare la manifestazione che la creazione dovrebbe essere.

Osservare la potenza dell’acqua e tutto ciò che si cela in essa, deve diventare un fattore predominante nella vita psichica, affettiva e mentale poiché è nella nostra coscienza che essa deve acquistare un valore spirituale ed energetico.
In seguito l’equilibrio che si crea tra lo stato di consapevolezza unito al nostro grado di apprendimento ci riallinea a ciò che è sempre esistito; la nostra luce, l’essenza.

Le mani che usano gli operatori Reiki nei propri trattamenti nel canalizzare l'energia universale sono importanti come palliativo, sostegno e riconoscimento ma per la vera guarigione bisogna entrare in un percorso spirituale molto più profondo e iniziatico attraverso la Via dell'Acqua.

Dobbiamo informare l'acqua di amore e luce quanto più possiamo. L'acqua contiene la cellula madre dell'Akasha ove risiede la biblioteca del Grande Architetto ... più gente si avvicinerà a questa realtà più avremo possibilità di tornare a vedere l'Eden sulla Terra, vivere nella pace e contribuire a realizzare veramente il nuovo paradigma olistico.
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L'unico scopo a cui ambire
è quello che può far di noi un prisma di cristallo
che lascia passare la luce del Cielo (lo Spirito)
Lo Spirito che si trova in alto
deve potersi vedere riflesso nella materia
come in uno specchio.
Il segreto è giungere a trasformare la materia (l'acqua)
perchè possa riflettere l'immagine dello spirito.
La vera ricchezza consiste nel riuscire a possedere "quella" luce
che ci permetterà di scoprire da soli la verità.